S.BARBARA 

Santa Barbara

La Preghiera del Vigile del Fuoco

         " UNA DONNA DI FUOCO"

In un mondo industrializzato quale il nostro, dove sembrano non contare più i valori di una volta, dove si mette avanti ad ogni altra cosa i beni materiali e terreni, dove si sfugge di fronte alle problematiche dell’esistenza, dove si ripudia come in tempi remoti la fede cristiana, dove si mette in dubbio l’esistenza di un’altra vita dopo la morte, in questi tempi ricordarsi di santificare i santi diventa quasi una rarità. Eppure non ci rendiamo conto di quali similitudini quotidiane vi siano con la vita, la passione, la fede che questi devoti della cristianità abbiano con la vita di noi tutti.

Santa Barbara patrona dei Vigili del Fuoco, ne è l’esempio nel tempo. Originaria di Antiochia o Nicomeda o Heliopolis nella Paflagonia ( le notizie a noi pervenute, compilate in greco antico o nella traduzione latina, hanno diverse interpretazioni ), vissuta nel III sec d.C., fu richiesta in sposa da più di un pretendente ma rinchiusa dal padre Dioscoro in una torre appositamente costruita. Segretamente consacrata alla fede cristiana, prima di entrarvi volle, immergendosi in una piscina, confermare questa consacrazione autobattezzandosi. Scoperta da padre, venne trascinata dinnanzi al prefetto il quale, non riuscendo a convincere la fanciulla ad abbandonare la fede abbracciata, la fece torturare. Avvolta in ruvidissimi panni riportò ferite sanguinanti, ma le sue ferite si richiusero rapidamente; venne condannata al rogo insieme ad un’altra giovane di nome Giuliana, ma le fiamme si spensero da sole; le furono applicate piastre roventi, ma il suo corpo sembrava non riportare alcun danno; infine il padre stesso la condannò alla decapitazione ponendo fine al suo supplizio, ma non poté gioire di questo, colpito immediatamente da un fulmine che ne disperse le ceneri.

La sua vita tormentata ed il supplizio, spinsero i credenti ad eleggerla patrona di tutti coloro che lavorano con il fuoco; in Italia fu Padre Pio XII il 4 dicembre del 1951, ad istituire il patronato ( per la Francia, sempre Pio XII, il 25 gennaio e per il Belgio Papa Giovanni III, il 6 marzo 1961 ), mente la festività liturgica fu istituita da Papa Benedetto XIV ( dal1740 al 1758 ) per il 4 dicembre, giorno che sembra corrispondere al suo martirio, avvenuto probabilmente in Egitto all’epoca o dell’imperatore Massimo il Trace, o di Massimiano o di Massimino Daia ( ossia tra il 235 ed il 313 d.C. ). La giovane Santa Barbara ( patrona anche di minatori, bombardieri, battiloro, marinari ) fu eletta patrona per l’accostamento del supplizio con il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco, uomini che corrono in soccorso degli altri senza temere l’ardore delle fiamme che lambiscono i loro corpi ( come se una mano celestiale si interponesse tra le fiamme ardenti e la carne delle membra ); che consacrati al loro dovere cristiano di aiutare la gente ( come Barbara si era consacrata alla cristianità ), non si curano dei pericoli che si celano minacciosi, quasi a voler contrastare malignamente il loro operato; che a volte, soggiogato dalla preponderante forza degli eventi, cadono martoriati nel sacrificio della loro vita, ma subito si rialzano per essere accolti dall’abbraccio celestiale che Santa Barbara è pronta offrire.

Una presenza quella di Santa Barbara, che da coraggio e forza, che spinge a proseguire quel cammino fatto di sofferenza, di spirito d’altruismo, di sacrificio della propri vita in dono di un’altra portata in salvo; una presenza ed un abbraccio nell’ora del distacco da questo mondo terreno per ritrovarsi uniti nell’altra vita per dare conforto e coraggio a coloro che stanno combattendo contro il fuoco per salvare una vita. Non solo coraggio e conforto a coloro che operano quali i Vigili del Fuoco, ma anche coraggio e conforto ai loro cari, ai genitori, alle mogli, ai figli che a casa aspettano il ritorno del loro congiunto e sono pronti a dividere con lui le gioie di un salvezza o i dolori di una morte; che vivono ( seppur non in persona e non fisicamente ) le insidie, le paure, le sopportazioni fisiche che il loro lavoro li porta a combattere; che mestamente lo accompagnano nell’ultimo viaggio.

Santa Barbara è anche la loro patrona e li conforta nei momenti di bisogno, assicurandogli che il loro caro è sotto la sua protezione e, nell’ultimo atto,è al suo fianco da dove ci protegge e ci rincuora l’anima standoci vicino ed aiutandoci in ogni occasione. Santa Barbara è questo, non solo un nome sul calendari posto a fianco della data 4 dicembre; Santa Barbara nella vita quotidiana dei Vigili del Fuoco, gli è vicina tutti i giorni, li guida in ogni occasione si soccorso: ricordarla e santificarla per un giorno all’anno è quanto di meno si possa e si debba fare.

 

 

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